top of page
“Mi sento male nel senso che mi sento svenire, non solo per il dolore fisico in tutto il corpo, ma per lo schifo, per l’umiliazione, per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello, per lo sperma che mi sento uscire.....Cammino, cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura. Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora. Sento le loro domande. Vedo le loro facce, i loro mezzi sorrisi. Penso e ci ripenso. Poi mi decido. Torno a casa, torno a casa. Li denuncerò domani”. (da "Lo stupro" di Franca Rame)

bottom of page















